Fare il backup con Clonezilla

Alla perenne ricerca del miglior modo di fare il backup, dopo la scoperta di remastersys nel 2009, ho cercato di nuovo qualcosa di utile alle mie esigenze e con le attuali tecnologie a mia disposizione. Remastersys è un ottimo prima schermata di clonezillasistema, ma con un vincolo piuttosto limitativo, quello di realizzare iso non più grandi della capacità di un DVD (4,7 GB). Volendo creare un’immagine più grande occorre un sistema differente.

Ho cercato su Google e come prima scelta, è comparso Clonezilla. Data una rapida occhiata al sito del progetto, clonezilla.org, mi è parso fare al caso mio: poter fare un backup completo del sistema, di tutte le configurazioni e dei dati utente, il tutto ripristinabile nel minor tempo possibile con l’operazione inversa.

Per usare clonezilla occorre scaricare la iso dall’area di download del progetto e masterizzarla (o creare una chiavetta usb avviabile). Si tratta infatti, di un sistema live, vale a dire un sistema operativo che si avvia da CD (o chiave USB) e che funziona come se fosse installato, ma senza esserlo.

Come si usa? Dopo aver scaricato, masterizzato e fatto il boot da CD, compare una prima schermata che chiede se avviare come live, o se si vuole avviare altre opzioni. Lasciando la prima voce e aspettando qualche secondo, il cd si avvia da solo mostrando una seconda schermata con le opzioni per la lingua.

Ogni schermata è introdotta dal titolo seguito dalla spiegazione delle opzioni sottostanti; il tutto è presentato in modo abbastanza semplice, tanto da essere utilizzabile anche da un utente inesperto (come me) o da un utente Windows, infatti si può procedere alla clonazione indipendentemente da quel che c’è come sistema.

Utilizzando le frecce ho scelto l’italiano e dato l’invio. Si passa quindi alla scelta della mappatura della tastiera: lascio la scelta predefinita “Non modificare la mappatura della tastiera” e do l’invio. La finestra successiva è quella dell’avvio. Non faccio altro che cliccare di nuovo su invio. Parte una finestra che chiede cosa voglio fare, se 1) “salvare un disco/partizione su una immagine o ripristinare una immagine su un disco/partizione”, oppure se 2) “clonare un disco su un altro disco o una partizione su un’altra partizione”. Scelgo la prima opzione, dato che voglio poter realizzare una chiavetta avviabile. A seguire indico dove voglio salvare la mia immagine. Anche in questo caso la prima opzione è quella desiderata, “local_dev  Uso la periferica locale (Es: hard disk, drive USB)” e mi limito a dare l’invio. Il sistema mi chiede di inserire *adesso* la mia chiave USB, una scritta gialla indica di attendere 5 secondi dopo l’inserimento e di premere invio in modo che il sistema sia in grado di rilevare il dispositivo USB. Eseguo l’inserimento, l’attesa e l’invio.

Il passo successivo è quello di “montare il dispositivo come /home/partimag”,  cioè nel mio caso la chiavetta USB. In altre parole, per i non linuxiani, il sistema renderà disponibile e scrivibile la chiavetta per poter eseguire l’operazione di backup. Fate attenzione a scegliere l’opzione corretta, le spiegazioni della schermata sono molto chiare. Nel mio caso ho solo due possibilità, ma potrei trovarne anche molte in base alla quantità di dischi, dispositivi e partizioni presenti. Di nuovo invio e attendo.

La successiva domanda riguarda la cartella di destinazione, la “directory”. In questa pagina purtroppo la spiegazione, che dovrebbe chiarire cosa fare, può confondere o disorientare un utente inesperto. La scelta di default è quella giusta. Nel mio caso non c’erano altre opzioni dato che la chiavetta era vuota. Invio e, a seguire, vedo una tabella riassuntiva dello spazio su disco che sinceramente non ho capito. Invio di nuovo. Ora posso scegliere la modalità Principiante o Esperto. Ovviamente scelgo la prima e invio.

La scelta successiva è quella che consente di creare un’immagine dell’intero disco o di una partizione e di ripristinare il disco o una partizione (ovviamente disponendo dell’immagine). Anche in questo caso la prima scelta è quella che mi occorre: salvare l’intero disco creandone l’immagine.

Dopo l’invio chiede il nome da dare all’immagine. Tengo quello proposto e do l’invio; segue la scelta del disco da clonare. Di nuovo ho una sola scelta visto che ho un solo disco non partizionato. Invio e mi compare un “PS.” in verde che suggerisce di utilizzare il comando mostrato per l’uso successivo. Se siete alle prime armi, o non vi scoccia di ripetere la procedura dall’inizio la volta prossima, saltate pure e date invio.

Siamo all’ultimo passaggio, Il sistema fa l’ultima domanda prima di procedere, ovvero il fatidico “Siete sicuri…?” digitate “y” con la tastiera (se siete sicuri ovviamente :-) , se non lo siete dovete digitare n) e date invio.

Finalmente parte l’operazione di clonazione del disco. Il sistema mostra il tempo trascorso e quello che manca al termine dell’operazione, oltre alla percentuale di completamento e la velocità.

Non resta che attendere il termine dell’operazione.

Finished! Appena terminato il lavoro il sistema ve lo comunica, insieme all’indicazione di procedere con la corretta procedura di spegnimento per evitare problemi. In pratica occorre dare un invio e scegliere l’opzione desiderata digitando uno dei numeri che precedono le opzioni, e ridare invio. Lo spegnimento è la prima opzione, contrassegnata dallo “0″ (zero). Lo digito, do l’invio e attendo. Il CD di Clonezilla mi viene espulso automaticamente. Lo prelevo, chiudo lo sportello e premo invio l’ultima volta.

Ora che ho la mia immagine del disco la posso tenere sulla chiavetta, o salvare altrove in un disco più sicuro, il risultato di tutta questa operazione infatti è una bella cartella “img” che posso rimettere sul disco alla bisogna, sempre utilizzando Clonezilla.

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