Alla faccia delle diete: sono passata alla nutrigenomica!

Non volevo perdere peso, ma ho perso tre chili in un mese e mio marito 10! Non siamo morti di fame, abbiamo mangiato le stesse quantità di prima e io ho ritrovato un’energia che non mi sentivo addosso da tanto tempo, come?

Facciamo un piccolo passo indietro. La mia ormai famosa suocera un giorno mi ha chiesto di comprarle un libro… considerando che è ipovedente mi sono domandata cosa ne avrebbe fatto, ma viste le insistenze gliel’ho procurato. Appena consegnato il plico, sorridente me lo ha restituito e mi ha detto: leggilo!

Si trattava di “Mangia che ti passa” di Filippo Ongaro, avevo appena finito di leggere un altro libro, la copertina era colorata :-D quindi mi ci sono buttata a capofitto. Appena terminato l’ho riletto e sottolineato. Illuminante, geniale, consiglio assolutamente di leggerlo. Potete leggerne un estratto dal sito di Ongaro

Non ho mai seguito le indicazioni di libri che trattano di regimi alimentari, di diete o di cucina ipocalorica, perchè tutti approcci che ho sempre ritenuto pseudoscientifici o addirittura “esotici” o  riferiti a filosofie decisamente aliene dal mio modo di cucinare e di mangiare, ma questo libro mi ha fatto decidere all’istante che era il caso di mettere in pratica quanto scritto. Ogni passaggio è ben argomentato; ho trovato l’approccio indiscutibilmente scientifico e conforme alle mie conoscenze pregresse. Non si tratta di una dieta, non ne ho bisogno e le rinunce richieste non sono grandi sacrifici, quindi ho deciso di abbracciare subito il nuovo regime alimentare, ovviamente “a modo mio” e comunque prima si fan fuori le scorte :-)

Riducendo all’essenziale il contenuto del libro, quando ci nutriamo dobbiamo tener conto della nostra genetica, dobbiamo nutrirci di ciò per cui siamo programmati:

Non è solo una questione di quantità e
quindi di diete più o meno caloriche. Si tratta piuttosto
di un problema di compatibilità tra ciò che introduciamo
e quello di cui il nostro organismo ha davvero bisogno..”

“chiunque
vi dica che se mangiate una dieta variata non avete bisogno
d’altro o è in malafede o non sa di che cosa sta
parlando. L’alimentazione moderna non potrebbe essere
più povera, artificiale, raffinata, tossica e ipercalorica.”

In pratica occorre eliminare del tutto lo zucchero, eliminare latte e latticini, consumare solo prodotti integrali (pane, pasta, riso, ecc), possibilmente biologici, mangiare molto pesce, carni bianche con moderazione e rosse quasi mai e comunque tutte da allevamenti biologici; uova con moderazione; vino un bicchiere scarso di rosso la sera, tanta frutta e tanta tanta tantissima verdura.

D’ora in poi le mie ricette rispecchieranno queste regole… La grande sfida sarà sui dolci ;-)

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